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Coinvolgere un numero maggiore di cittadini dell’UE nell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita

  • 07.12.2017

Entro il 2015 l’UE vuole aumentare al 25% la percentuale di cittadini europei che apprendono lungo tutto l’arco della vita. Attualmente la proporzione di adulti lavoratori coinvolti nella formazione continua è solo dell’11%. Questo quanto deciso dall’UE nel corso del summit di Göterborg del 17 novembre ed è parte dello “Spazio europeo dell’istruzione entro il 2025”. 

L’iniziativa è stata accolta dall’Associazione europea per l’educazione degli adulti (EAEA), nella quale la Svizzera è rappresentata dalla FSEA. Tuttavia l’associazione sottolinea che l’attenzione dovrebbe essere meno focalizzata sul concetto di “educazione”, che viene applicato più all’insegnamento scolastico e universitario, per concentrarsi sull’ampio spetro degli apprendimenti non formali. Solo considerando maggiormente l’apprendimento non formale, scrive l’EAEA, si può raggiungere l’obiettivo prefissato.

L’EAEA suggerisce inoltre di collegare più strettamente lo Spazio europeo dell’istruzione alle strategie di formazione continua esistenti, come le strategie per biografie di apprendimento più flessibili e la validazione delle competenze.

Infine l’EAEA sottolinea la necessità di una struttura di gestione che includa anche altri ambiti. L’associazione raccomanda alla Commissione europea di collaborare con le singole direzioni di EAEA, che coinvolgono altre organizzazioni e parti sociali.