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Strategia di allentamento della Confederazione, un barlume di speranza per la formazione continua

  • 24.02.2021

Il Consiglio federale oggi ha dato informazioni sulla strategia di allentamento. Nella prima fase di apertura, a partire dal 1° marzo, il regolamento per la formazione continua rimarrà invariato. Tuttavia, se la situazione epidemiologica dovesse evolvere positivamente nelle prossime settimane, il Consiglio federale "potrebbe prendere in considerazione anche il ritorno all'insegnamento presenziale nelle scuole universitarie" a partire dal 22 marzo. La FSEA presume che questo significherà che anche l'insegnamento in presenza in ambito di formazione continua sarà di nuovo permesso.

Come previsto, i primi allentamenti decisi dal Consiglio federale nella riunione di oggi, che entreranno in vigore il 1° marzo, non hanno alcun impatto sulle regole attualmente applicabili alla formazione continua. Il divieto di erogazione dei corsi in presenza è ancora in essere, anche se è ancora valida la deroga ai sensi dell'art. 6d dell'ordinanza COVID.

Per la seconda fase degli allentamenti, invece, il Consiglio federale ha dato un segnale positivo alla formazione continua. Se la situazione epidemiologica si svilupperà positivamente nelle prossime settimane, il Consiglio federale "potrebbe prendere in considerazione anche il ritorno all'insegnamento presenziale nelle scuole universitarie" a partire dal 22 marzo.

La FSEA presume che la formazione post-obbligatoria sarà trattata allo stesso modo delle scuole universitarie e quindi che l'insegnamento in presenza sarà nuovamente permesso nell’ambito della formazione continua. La FSEA chiede alla Confederazione di precisare la strategia di allentamento e di menzionare esplicitamente la formazione continua.

Il settore della formazione continua sta soffrendo in modo massiccio dell'attuale divieto di erogazione dei corsi in presenza. L'indagine FSEA sugli effetti della pandemia sulla formazione continua ha mostrato un calo delle vendite per il settore nel 2020, di circa il 30%. Molti enti di formazione si trovano attualmente in una situazione economica estremamente difficile.

Comunicato stampa

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