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La LFCo dà alla formazione continua nuove basi giuridiche

Con la legge sulla formazione continua (LFCo) la Svizzera dal 1° gennaio 2017 ha per la prima volta una legge sulla formazione continua. Con essa sono indicate le basi giuridiche per la gestione e la promozione della formazione continua da parte di Confederazione e Cantoni.

La formazione continua ha la sua prima Legge federale

La LFCo è la principale base giuridica della formazione continua in Svizzera. Nel 2006 la popolazione ha votato sulle nuove disposizioni costituzionali sulla formazione. Il popolo si è espresso a favore e ha conferito alla Confederazione la competenza di regolamentare la formazione continua (Art. 64 della Costituzione). Dopo più di dieci anni la legge federale sulla formazione continua è entrata in vigore il 1° gennaio 2017. La Svizzera farà parte dei pochi paesi europei che hanno una legge nazionale sulla formazione continua.

Attuazione attraverso leggi speciali

La LFCo è una legge quadro, da delle linee guida ma non regola i dettagli. La legge quadro nazionale sarà regolata attraverso leggi speciali, delle quali la legge sulla formazione professionale è la più importante. Altre leggi prese in considerazione sono: la legge sull’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione (LADI) e la legge federale sugli stranieri (LStr). Queste leggi non sono ancora state adattate alla LFCo.

Due modalità di sostegno

La LFCo sostiene due ambiti di attività. Il primo riguarda l’aiuto finanziario alle organizzazioni della formazione continua (art. 12). In questo caso la Confederazione concede aiuti unicamente se l’organizzazione opera su scala nazionale e non è a scopo di lucro. Il secondo caso di finanziamento riguarda le attività di promozione delle competenze di base. In questo ambito la Confederazione conferisce aiuti finanziari ai Cantoni con il principio della sussidiarietà.

I cinque principi della legge sulla formazione continua

La legge federale sulla formazione continua regola tutta la formazione non formale. Al centro della legge ci sono cinque principi:

  1. Responsabilità: la legge stabilisce “ogni persona è responsabile della propria formazione continua”. I datori di lavoro come pure la Confederazione e i Cantoni devono assumersi una parte di responsabilità sostenendo la formazione continua individuale.

  2. Qualità: la responsabilità della qualità della formazione continua resta di competenza dei prestatari. La LFCo promuove la trasparenza e tra le formazioni continue sostenute promuove lo sviluppo della qualità in quattro ambiti: informazione dei prestatari, qualificazione dei formatori, programmi di apprendimento e le procedure di qualifica.

  3. Riconoscimento della formazione continua: per la LFCo la Confederazione e i Cantoni provvedono ad assicurare procedure trasparenti per il riconoscimento della formazione continua e della formazione informale ai fini della formazione formale.

  4. Pari opportunità: la legge deve garantire le pari opportunità nelle formazioni continue pubbliche. Oltre alle disparità di genere la legge parla di disabili, stranieri e le persone in reinserimento professionale.

  5. Concorrenza: la LFCO garantisce che le formazioni sovvenzionate non distorcano la concorrenza.

Da dove arrivano i soldi?

La LFCo è finanziata attraverso i messaggi della promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione (messaggio ERI). Per gli anni 2017-2020 il Parlamento ha previsto 25,7 milioni di franchi per la formazione continua, 6,4 milioni all’anno. Per il sostegno alle organizzazioni della formazione continua (tra le quali figuriamo anche noi) ci sarà una leggera riduzione. Si investirà di più nell’ambito della promozione delle competenze di base a condizione che i Cantoni prendano effettivamente i soldi che la Confederazione ha a disposizione per loro. In conformità al principio di sussidiarietà possono ottenerli solo se s’impegnano alla promozione anche con mezzi propri.

La FSEA si rallegra della LFCo anche perché da anni chiedeva un quadro giuridico per la formazione continua. Anche se la LFCo non è una legge visionaria è comunque un passo nella giusta direzione.