Nella seduta del 25 settembre 2026, il Consiglio federale ha approvato un credito complessivo di 334,5 milioni di franchi per il periodo dal 2028 al 2032. Questi fondi serviranno a finanziare i programmi cantonali di integrazione, nonché programmi e progetti di importanza nazionale.
Nel nuovo Programma d’integrazione cantonale per il quadriennio dal 2028 al 2032 (PIC 4), la Confederazione indende presumibilmente dedicare 66,9 milioni di franchi ogni anno per misure di integrazione. Si tratta di 5,4 milioni di franchi in più all’anno rispetto al periodo in corso. Nel suo comunicato stampa il Consiglio federale, afferma che l’aumento è necessario in quanto un numero maggiore di persone beneficia di misure per la promozione dell’integrazione.
37,3 milioni di franchi all’anno vengono destinati ai Cantoni per i loro programmi di integrazione. Questi si concentrano in particolare sulla promozione linguistica, sull’informazione e sulla consulenza, nonché sull’integrazione nella formazione e nel mercato del lavoro. I Cantoni contribuiscono al finanziamento del PIC4 almeno nella stessa misura della Confederazione.
Nell’ambito del PIC 4 si intende soprattutto abbattere gli ostacoli all’integrazione delle donne e sfruttare maggiormente i percorsi formativi per un’integrazione sostenibile nel mercato del lavoro. Ciò è sancito in particolare nel documento di riferimento PIC 4, elaborato congiuntamente dalla Confederazione e dai Cantoni e approvato il 18 settembre 2026 dall’Assemblea plenaria della Conferenza dei governi cantonali (Cdc).
La Confederazione destina ulteriori 29,6 milioni di franchi all’anno a programmi e progetti nazionali. Tra questi figurano in particolare misure volte a un migliore utilizzo del potenziale della forza lavoro nazionale, come ad esempio il pretirocinio d’integrazione (PTI).
I programmi cantonali di integrazione stanno dando buoni risultati dal 2014
Dal 2014 i programmi cantonali di integrazione si sono affermati come strumento centrale della politica svizzera in materia d’integrazione. Consentono una promozione coordinata dell’integrazione in tutti i Cantoni e creano i presupposti affinché gli immigrati abbiano rapidamente accesso al sostegno linguistico, alla formazione, al mercato del lavoro e alla partecipazione sociale. Con un tasso di occupazione tra gli immigrati del 77%, la Svizzera registra uno dei tassi più elevati nell’area dell’OCSE.
L’attuale periodo di validità dei programmi cantonali di integrazione (PIC 3) terminerà alla fine del 2027.
La FSEA accoglie con favore l’aumento dei fondi. Il Consiglio federale lancia così un segnale importante per il rafforzamento della formazione continua nel campo della promozione dell’integrazione.

