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La FSEA presenta un piano di protezione generale per la formazione continua

  • 04.05.2020

Per poter riprendere i corsi in presenza, gli enti di formazione continua devono avere un piano di protezione e garantire il rispetto delle norme in materia di igiene e di distanza. In qualità di associazione mantello la FSEA ha allestito un piano di protezione generale e un modello che può essere la base per lo sviluppo di piani di protezione.

Il Consiglio federale ha deciso che, a partire dall'11 maggio, gli istituti di formazione continua potranno nuovamente organizzare attività di formazione in presenza con un massimo di cinque persone, formatori compresi. Corsi in presenza con gruppi più numerosi saranno possibili a partire dall'8 giugno.

Per poter riprendere le lezioni in presenza, gli istituti di formazione continua devono disporre di un piano di protezione e poter garantire il rispetto delle norme in materia di igiene e di distanza. Il piano di protezione deve descrivere come vengono fatte rispettare le norme igieniche e comportamentali definite dall’UFSP. Ogni azienda è responsabile della realizzazione del proprio piano di protezione. Non è prevista l'approvazione dei piani da parte delle autorità cantonali o federali.

La FSEA, in qualità di associazione mantello per la formazione continua, ha elaborato un piano di protezione generale che si basa sul modello dell'UFSP e della SECO. Questo piano costituisce a sua volta la base per piani di protezione specifici, elaborati e messi in atto dai singoli enti per rispondere ai propri bisogni e alla propria situazione. A tale scopo la FSEA mette a disposizione un modello che può essere rielaborato dai singoli enti di formazione.

Piano di protezione generale FSEA

Modello piano di protezione per la formazione continua

 

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