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La rivista specializzata che mette al centro la formazione continua

“Education Permanente” in ogni suo numero affronta un tema legato alla formazione continua. Gli autori e le autrici mettono in luce alcuni aspetti della tematica. I loro contributi sono ricerche, informazioni e riflessioni critiche e/o controverse sui temi in oggetto.

Il «gigante incatenato» o le potenzialità della formazione continua

Nel giugno 2020, in una fase di temporaneo allentamento della crisi dovuta al coronavirus, è stato pubblicato il secondo rapporto di tendenza del think tank TRANSIT. Si intitolava «La liberazione del gigante incatenato» e metteva in discussione l'attenzione dominante sulla formazione professionale continua nel discorso pubblico. Anche sullo sfondo della pandemia di coronavirus, il rapporto di tendenza proponeva un'apertura di vedute e una maggiore enfasi sulla formazione continua culturale e politica. Inoltre, il rapporto raccomandava di dare più spazio alla formazione continua trasformativa orientata ai processi di cambiamento, soprattutto perché affrontare eventi drastici, come la pandemia di coronavirus, richiede una formazione continua che contribuisca a risolvere problemi complessi dell'individuo, nelle organizzazioni, nelle comunità, nelle società o a livello globale.

Questo numero di «Education Permanente» esplora questo approccio e cerca di avvalorare la tesi secondo cui il potenziale della formazione continua non è ancora esaurito. A tal fine, il team editoriale ha condotto interviste con esperti della ricerca e della pratica. La rivista, inoltre, contiene articoli specialistici che, dal canto loro, riflettono e classificano criticamente la realtà della formazione continua.

 

 

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Bildung als unablässige Aufforderung, sich selbst zu optimieren

Beschleunigung und Selbstoptimierung prägen unser Leben. Der Autor weist auf die Folgen für Individuum und Gesellschaft hin und auch auf die Mitverantwortung der Weiterbildung.


L’importanza dell’esperienza olivettiana oggi

Adriano Olivetti (1903–1960) sperimenta l’idea di fabbrica come idea di Comunità, fondata sulla partecipazione democratica alla vita dell’impresa e, come tale, vuole diventi una fonte di rinnovamento sociale, economico, politico e intellettuale da allargare al territorio circostante. Per la sua lungimiranza e il suo pensiero è ancora oggi considerato un visionario che ci ha lasciato in eredità innumerevoli esempi di buone pratiche.


Un’offerta più ampia e completa per tutti

Nadia Bregoli è direttrice dei servizi centrali e delegata per la formazione continua della Scuola Universitaria della Svizzera italiana (SUPSI). Laureata in scienze politiche e relazioni inter­nazionali, vanta un’ampia esperienza nella consulenza manageriale per lo sviluppo strategico e aziendale.


Il mito delle «protesi» tecnologiche

Oggi ci troviamo di fronte ad un’idea di conoscenza «accessibile», costantemente a disposizione di tutti e ovunque: «Senza barriere, gestibile, pluralista, economica» sono tutti aggettivi con connotazioni positive. Purtroppo, questo nuovo paradigma si basa su alcune fraintendimenti ingenui.


Digitalizzazione e competenze - un'indagine dal punto di vista del soggetto

Susanne Umbach, Universität Hamburg, Erik Haberzeth, Pädagogische Hochschule Zürich, EP 4/2018

Il progetto di ricerca "Competenza 4.0", condotto dai due professori di Formazione degli Adulti e Formazione Continua dell'Università di Amburgo e dell'Alta Scuola Pedagogica di Zurigo[1], affronta il tema, oggi quanto mai urgente, di come le modalità di lavoro vadano cambiando sulla spinta della crescente digitalizzazione e di quale significato tali...


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Ogni numero è composto da articoli in tedesco, francese e italiano.

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