Come possono gli istituti di formazione continua agire in modo sostenibile? La FSEA, in collaborazione con myclimate, propone un workshop sul Climate Check. Perché questa offerta? Myclimate risponde alle principali domande.
Risposte: Mischa Kaspar, responsabile del team Formazione professionale, e Martin Lehmann, consulente per la sostenibilità di myclimate
Rispetto ad altri settori e alle industrie, il settore della formazione continua produce relativamente poche emissioni di CO2. Vale comunque la pena che gli istituti di formazione continua si impegnino per la protezione del clima?
Sì, assolutamente. Sebbene l’impronta ecologica diretta degli istituti di formazione continua sia spesso ridotta, la loro “handprint” potenziale è ancora più rilevante. Con ”handprint” si intende l’impatto delle attività oltre i confini dell’istituzione stessa. Sono necessarie competenze diversificate per raggiungere la trasformazione verso l’azzeramento delle emissioni nette nell’economia e nella società. Il settore della formazione continua può dare un contributo essenziale in tal senso. Consentendo alle persone di contribuire alla protezione del clima, ad esempio nel proprio contesto lavorativo, il settore ha un forte effetto moltiplicatore.
Perché gli istituti di formazione continua dovrebbero occuparsi proprio ora della loro sostenibilità climatica?
Perché le questioni climatiche stanno diventando sempre più rilevanti anche per gli istituti di formazione continua – dal punto di vista organizzativo, finanziario e dei contenuti. Chi inizia ad affrontarle già ora può agire in modo lungimirante, attuare misure in modo graduale e coinvolgere collaboratrici, collaboratori e partecipanti. Inoltre, cresce l’aspettativa che gli istituti di formazione si assumano la propria responsabilità sociale. La protezione del clima è attualmente un po’ meno presente nei media rispetto a qualche anno fa, ma è certo che tornerà al centro dell’attenzione. Inoltre, si creano sinergie con temi come le Future Skills, la resilienza e l’innovazione.
Dove vede le leve più efficaci per una maggiore sostenibilità climatica negli istituti di formazione continua?
La leva più importante si trova nelle offerte formative stesse: se la protezione del clima e l’azione sostenibile vengono integrati fin dall’inizio nella formazione continua, si genera un impatto che va oltre la propria organizzazione. In questo contesto, l’organizzazione può anche fungere da modello e luogo di apprendimento, permettendo alle misure adottate al suo interno, ad esempio in materia di mobilità, approvvigionamento, energia o ristorazione, di produrre un duplice effetto.
A partire da settembre 2026, la FSEA offrirà, in collaborazione con myclimate, un workshop sul Climate Check. In che modo myclimate sostiene questa offerta?
myclimate può apportare conoscenze specialistiche, accompagnamento metodologico ed esperienza pratica concreta, derivanti dalla pluriennale collaborazione con istituti di formazione continua e dalla consulenza a imprese di diversi settori in materia di protezione climatica strategica. In collaborazione con la FSEA, myclimate aiuta le istituzioni a determinare la propria situazione attuale, a sviluppare misure realistiche e ad attuare efficacemente i prossimi passi verso la sostenibilità climatica.

