Offensiva formazione continua: sensibilizzazione dei servizi sociali e promozione della collaborazione 


L’Offensiva di formazione continua (OFC, Weiterbildungsoffensive) ha permesso di rafforzare la promozione della formazione nei servizi sociali coinvolti. Grazie alle iniziative messe in campo, le esigenze formative vengono individuate in modo più sistematico, la formazione è integrata maggiormente nella gestione dei casi e la collaborazione con gli enti formativi è stata potenziata. 

Articolo: Cäcilia Märki

L’obiettivo dell’Offensiva di formazione continua è quello di offrire ai beneficiari dell’assistenza sociale, che non dispongono di competenze di base sufficienti e non hanno completato un apprendistato professionale, la possibilità di formarsi in base alle proprie necessità individuali e alla motivazione personale. A tal fine è necessario poter valutare le capacità e le competenze individuali.Un workshop di valutazione con cinque servizi sociali ha evidenziato quali approcci si sono dimostrati efficaci e dove l’attuazione incontra dei limiti. Sono determinanti un’accompagnamento professionale individuale, risorse di personale sufficienti e offerte formative accessibili. 

L’accompagnamento individuale come fattore di successo 

I servizi sociali hanno valutato l’accompagnamento da parte dei coach dell’OFC come un importante fattore di successo. I coach hanno unito competenze in ambito sociale e formativo, sostenendo lo sviluppo di strutture e processi adeguati. 

Il sostegno è andato dalla sensibilizzazione di collaboratori/trici, su temi che hanno spaziato da competenze di base e i percorsi formativi fino alla collaborazione con gli enti formativi. Ogni servizio sociale ha sviluppato un approccio in linea con le proprie esigenze. 

Percorsi diversi per la promozione della formazione 

I cinque servizi sociali hanno posto l’accento su aspetti diversi. 

Nell’Oberwynental (AG) è cambiata la concezione dell’integrazione professionale. La formazione è intesa come percorso verso un’integrazione sostenibile nel mercato del lavoro e viene presa in considerazione nella gestione dei casi. 

Frick (AG) ha rafforzato la rete con gli enti formativi regionali e altri attori. Canali di comunicazione brevi e la conoscenza delle offerte facilitano l’indirizzamento verso percorsi formativi adeguati. 

Winterthur (ZH) ha integrato sistematicamente la promozione della formazione nella gestione dei casi. Una nuova procedura di valutazione iniziale supporta l’individuazione e la gestione dei bisogni formativi. Collaboratori e collaboratrici riferiscono di una maggiore sicurezza nell’agire e di decisioni più rapide. La «Strategia formativa per persone con basse qualifiche» del Comune offre a tal fine un quadro istituzionale. 

Risorse limitate e mancanza di offerte formative 

Le esperienze evidenziano anche dei limiti nella promozione della formazione tramite i servizi sociali. Questi ultimi sono, infatti, in grado di individuare i bisogni formativi e di accompagnare gli utenti; per il successivo sostegno sono, tuttavia, necessarie offerte formative accessibili. 

A Wil (SG) mancano in parte offerte adeguate nell’ambito delle competenze di base. Le offerte formative a bassa soglia e a distanza sono quindi particolarmente rilevanti per le regioni rurali. Nel Canton Argovia, i buoni formativi facilitano l’accesso alle offerte esistenti. 

A Embrach (ZH) è stato possibile sensibilizzare i collaboratori e le collaboratrici alla promozione della formazione. Tuttavia, mancavano le risorse umane per integrare questo tipo di sostegno nei processi esistenti. Altri due servizi sociali hanno dovuto interrompere la loro partecipazione al programma OFC per motivi di risorse. 

Le esperienze dimostrano in modo chiaro che nuovi strumenti e processi non sono sufficienti. La promozione della formazione richiede risorse a livello di personale, offerte accessibili e il sostegno di condizioni quadro adeguate. 

Promozione della formazione dopo la conclusione del progetto 

Con la conclusione di questa fase dell’Offensiva di formazione continua, l’attenzione si sposta sul consolidamento a lungo termine della promozione della formazione. I servizi sociali hanno messo a punto procedure, strumenti e collaborazioni. Ora si tratta di utilizzarli nella quotidianità lavorativa e di svilupparli ulteriormente. 

È fondamentale che le esigenze formative individuate si traducano in opportunità formative concrete. A tal fine, i servizi sociali e gli enti formativi devono continuare a collaborare, anche oltre la durata del progetto. 

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