Per lo studio “FOCUS formazione continua”, la FSEA ha intervistato gli enti di formazione continua sulla loro percezione della concorrenza nel settore. I risultati mostrano che la concorrenza è percepita come una sfida centrale, ma che gli enti dispongono anche di strategie per affermarsi in questo contesto.
Quasi 300 enti di formazione continua hanno partecipato al sondaggio della FSEA su come percepiscono la concorrenza nel settore e la sua evoluzione. I risultati indicano che la maggioranza degli enti intervistati è in concorrenza con altri enti, ma considera la propria organizzazione “molto competitiva” o “piuttosto competitiva”. Inoltre, la maggioranza afferma che la concorrenza si è intensificata negli ultimi tre anni.
Diversi fattori contribuiscono a questa evoluzione: si osserva soprattutto l’ampliamento dell’offerta da parte della concorrenza (49%), ma anche l’ingresso sul mercato di nuovi enti (47%), il cambiamento delle esigenze e dei bisogni formativi delle persone partecipanti (36%) e il calo della domanda (35%).
Diverse strategie
Gli enti ricorrono a diverse strategie per reagire a questa situazione. La misura più importante sembra essere l’apertura di nuovi segmenti di mercato, attuata negli ultimi tre anni dal 56% degli enti intervistati. Inoltre, quasi la metà degli enti ha aumentato i propri investimenti nello sviluppo dell’offerta (45%). Altrettanto rilevanti sono stati i maggiori investimenti nella comunicazione rivolta ai pubblici di riferimento e nell’acquisizione di nuovi clienti (40%).
Come strategia principale per garantire la propria competitività, gli enti indicano la differenziazione, ovvero l’offerta di prodotti o servizi unici (62%). Un’altra strategia rilevante, adottata anch’essa dalla maggioranza degli enti intervistati, consiste nel puntare su prodotti e modelli di business il più possibile innovativi (56%). Anche la cooperazione, la focalizzazione e la leadership in termini di qualità rappresentano strategie importanti.
La domanda è diminuita
Gli enti osservano inoltre un cambiamento nella domanda. A loro giudizio, negli ultimi tre anni la domanda di offerte di formazione continua è diminuita, ma è anche cambiata nei contenuti. Oggi sono sempre più richieste offerte flessibili, che si adattino meglio alla vita professionale e privata dei partecipanti. Pertanto, gli enti intervistati investono sempre più in formati innovativi e in nuovi segmenti di mercato per riuscire a mantenersi competitivi in un contesto di forte concorrenza.
Eventi sui risultati dello studio
L’8 giugno (in tedesco) e il 22 giugno (in francese) la FSEA ha organizzato workshop online in cui gli interessati alla formazione continua si sono incontrati per discutere i risultati in plenaria e in gruppi. Quali segmenti di mercato hanno aperto gli enti per rafforzare la competitività? Quali innovazioni aiutano a orientarsi nella dinamica del settore della formazione continua? Tutte le persone partecipanti sono state invitate a condividere il proprio punto di vista sull’attuale situazione della concorrenza nel settore della formazione continua e a discutere anche dei possibili sviluppi futuri.
Informazioni sul sondaggio
Lo studio FOCUS analizza le risposte di quasi 300 enti di formazione continua che nella primavera del 2025 hanno partecipato al sondaggio annuale rivolto agli enti formativi.

