In quali ambiti l’IA può contribuire allo sviluppo di formati formativi digitali? È quanto ha analizzato il progetto Erasmus+ FAIR attraverso un sondaggio. Risultato: molti individuano possibilità di utilizzo dell’IA nella creazione di materiali didattici, nella formulazione degli obiettivi di apprendimento e nella scelta dei metodi.
Come si possono ulteriormente sviluppare e perfezionare formati formativi digitali innovativi nell’ambito della formazione degli adulti? E quale ruolo svolge l’intelligenza artificiale in questo contesto? A queste domande si dedica il progetto Erasmus+ FAIR (Facilitating AI-supported Format Creation in Adult Education), che mira a sostenere i professionisti della formazione degli adulti nello sviluppo di formati di apprendimento digitali innovativi con l’ausilio dell’IA.
A questo scopo sono state intervistate oltre 200 persone provenienti da Germania e Austria, soprattutto collaboratrici e collaboratori pedagogici, docenti, formatrici e formatori, ma anche responsabili di istituti e personale amministrativo.
Molti di loro sono coinvolti nello sviluppo di formati formativi, sebbene per lo più accanto ad altre attività. Quasi la metà se ne occupa solo parzialmente, circa un quarto prevalentemente e solo il quattro per cento degli intervistati è responsabile esclusivamente dello sviluppo dei formati.
Di conseguenza, le persone partecipanti hanno indicato spesso l’elevato dispendio di tempo e la mancanza di tempo per effettuare il test come principali ostacoli. Anche le incertezze relative alla protezione dei dati e al diritto d’autore sono emerse come fattori frenanti.
Molta esperienza già disponibile
Allo stesso tempo, gli intervistati hanno già una notevole esperienza con i formati digitali, soprattutto laddove questi fanno ormai parte della quotidianità formativa. Particolarmente familiari sono gli eventi online in diretta, le offerte ibride e i corsi online di autoapprendimento.
Meno noti sono invece formati come la “flipped classroom” o il micro-learning: circa il 44% degli intervistati ha dichiarato di non conoscerli. Molti hanno sentito parlare dei formati basati su realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (AR), ma questi sono stati raramente sperimentati in prima persona.
Le nuove idee di formati nascono soprattutto dove esistono scambi ed esempi: nei corsi di formazione continua, nello scambio tra enti, attraverso i consigli di colleghe e colleghi e grazie agli esempi di buone pratiche su Internet. Anche l’IA svolge già un ruolo in questo ambito. Circa il 38% l’ha citata come fonte per lo sviluppo di nuovi formati.
Utilizzare l’IA nel processo di sviluppo dei formati
In quali fasi dello sviluppo dei formati le formatrici e i formatori per adulti desiderano maggiore sostegno? Sono state menzionate spesso le fasi che, nello sviluppo di nuove offerte, richiedono molto tempo e attenzione concettuale: comprensione del gruppo target, scelta dei metodi, creazione di materiali e utilizzo dei media. Anche la progettazione di formati completamente nuovi è stata menzionata spesso.
Non tutte queste fasi vedono lo stesso potenziale nell’IA. Il suo potenziale risulta particolarmente evidente nelle attività che riguardano la formulazione, la struttura e la preparazione dei contenuti: circa il 60% degli intervistati si aspetta il maggior valore aggiunto dall’uso dell’IA nella creazione di materiali didattici. Molti vedono buone possibilità di impiego per l’IA anche nella formulazione degli obiettivi di apprendimento e nella scelta dei metodi.
Dove serve supporto
Allo stesso tempo, molte figure professionali hanno già di esperienza pratica. Il 42% degli intervistati utilizza strumenti di IA più volte alla settimana, mentre un ulteriore 31% più volte al mese. L’IA è quindi già parte integrante della pratica lavorativa per gran parte delle persone partecipanti. Solo il 3% dichiara di non aver mai utilizzato l’IA e di non essere attualmente interessato a farlo.
Perché questo utilizzo si traduca in un supporto mirato per lo sviluppo di formati, è necessario un orientamento. Gli intervistati desiderano soprattutto aiuto nella scelta di strumenti di IA adeguati. Sono inoltre molto richiesti consigli sull’uso dell’IA nel rispetto delle norme sulla protezione dei dati e sulla formulazione di prompt efficaci.
In sviluppo un corso di autoapprendimento
I risultati del sondaggio costituiscono una base fondamentale nelle prossime fasi del progetto Erasmus+ FAIR, con l’obiettivo di sviluppare un corso online di autoapprendimento gratuito, accessibile a tutti e con licenza aperta, dedicato allo sviluppo di formati didattici con l’IA.
Il corso dovrebbe essere disponibile entro il 2026 in tedesco e in inglese e aiutare le formatrici e i formatori per adulti a sviluppare formati didattici digitali con l’IA.

