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La Confederazione propone l'obbligo generale di certificato e mascherina nella formazione continua

  • 30.11.2021

A causa della variante Omicron, presumibilmente molto contagiosa, il 30 novembre il Consiglio federale ha proposto ai cantoni di inasprire nuovamente le misure per combattere il coronavirus. Anche la formazione continua potrebbe essere colpita dalla stretta. L'obbligo generale del certificato e di indossare la mascherina potrebbero essere applicati nella formazione continua. Le nuove misure sarebbero limitate fino al 24 gennaio 2022.

Secondo l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), la nuova variante di coronavirus Omicron ha un alto potenziale di rischio di diffusione anche tra le persone vaccinate. Nella sua riunione straordinaria sulla crisi del 30 novembre, il Consiglio federale ha pertanto deciso di avviare preventivamente una consultazione sulla reintroduzione di provvedimenti più restrittivi.

Estensione dell'obbligo del certificato al chiuso

Il requisito del certificato potrebbe essere esteso a tutti gli eventi al chiuso aperti al pubblico. Questo abrogherebbe l’eccezione vigente per i gruppi a composizione stabile di meno di 30 persone, che attualmente si applica alla formazione continua.  

Estensione dell'obbligo della mascherina

Anche l'obbligo di indossare la mascherina potrebbe essere esteso. Nelle istituzioni pubbliche, dove si applica già un obbligo del certificato, in futuro si potrebbe applicare anche l’obbligo di indossare la mascherina.

Limitazione della durata di validità dei certificati di test negativo

Inoltre, l’ordinanza sui certificati COVID-19 potrebbe essere adeguata in modo che i test PCR siano validi soltanto per 48 ore e non più per 72. Inoltre, la validità dei test antigienici rapidi potrebbe essere ridotta da 48 a 24 ore.

La FSEA sottolinea che le nuove restrizioni sono un duro colpo per il settore della formazione continua. C'è da aspettarsi che il numero di persone partecipanti alla formazione continua diminuisca di nuovo a causa di queste misure. La scadenza promessa dal Consiglio federale per le misure, la fine di gennaio, se possibile, dovrebbe essere urgentemente rispettata. Questo almeno dà una prospettiva di pianificazione per il settore.

Comunicato stampa del 30 novembre 2021