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Messaggio ERI: le organizzazioni della formazione continua si appellano al Consiglio degli Stati

  • 10.06.2020

Mercoledì 17 giugno il Consiglio degli Stati discuterà il messaggio sulla "promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione" (messaggio ERI) per gli anni dal 2021 al 2024. In questo ambito la formazione continua sarà un argomento importante.

Tra le altre cose, Adèle Thorens Goumaz (PES Vaud) chiede un aumento di 10 milioni di franchi del credito per le organizzazioni della formazione continua. Questa richiesta è stata sostenuta da una minoranza della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati.

Le organizzazioni della formazione continua sono partner importanti per la Confederazione e i Cantoni per il raggiungimento degli obiettivi del messaggio ERI in ambito di formazione continua. In particolare, nei prossimi quattro anni, i Cantoni sono chiamati almeno a raddoppiare il numero di partecipanti ai corsi nell’ambito delle competenze di base.

Per la Confederazione l'obiettivo prioritario è quello di aumentare la partecipazione alla formazione continua da parte dei lavoratori poco qualificati. Le organizzazioni della formazione continua in questo ambito agiscono come attori centrali e moltiplicatori per favorire l’accesso alla formazione continua soprattutto per le persone svantaggiate. Senza i finanziamenti supplementari per i servizi di supporto forniti alle organizzazioni della formazione continua la Confederazione e i Cantoni non raggiungerebbero gli obiettivi. In particolare, sono urgentemente necessarie ulteriori misure per aumentare la sensibilizzazione e la partecipazione come pure per progettare nuove offerte.

Con una lettera all’indirizzo di tutti i membri del Consiglio degli Stati, le organizzazioni della formazione continua si rivolgono congiuntamente alla minoranza della Commissione affinché sostengano l'aumento del credito.

Il Consiglio degli Stati potrebbe decidere un finanziamento supplementare per le organizzazioni della formazione continua.(Foto: Pixabay)