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Rafforzamento della formazione continua per i rifugiati

  • 30.04.2018

Il Consiglio federale e i cantoni hanno concordato “Agenda Integrazione”. La formazione continua in questo ambito gioca un ruolo centrale.

Il Consiglio federale e i cantoni hanno concordato “Agenda Integrazione”. La formazione continua in questo ambito gioca un ruolo centrale.
Al giorno d’oggi l’integrazione dei migranti e dei rifugiati è un compito centrale. Un anno fa la FSEA si è chinata su questo tema nel corso della Giornata della politica della formazione e ha posto l’attenzione su diversi punti problematici tra i quali la tassa di integrazione forfettaria troppo bassa versata da Confederazione e cantoni.
Nell’ambito del programma di integrazione comune tra Confederazione e cantoni questa cifra passerà da 6000 CHF a 18000 CHF a persona. Questo corrisponde ai calcoli della Conferenza dei governi cantonali.

Obiettivi di impatto vincolanti
L’Agenda integrazione prevede una più rapida integrazione nel mondo del lavoro dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamente. Fissa gli obiettivi impatto vincolanti da raggiungere attraverso un processo d’integrazione che si applichi a tutti i cantoni. Uno di questi obiettivi è che tutti i rifugiati e le persone ammesse temporaneamente abbiano una conoscenza di base, dopo tre anni, di una lingua nazionale.
Ruolo importante della formazione di base e continua
Complessivamente la formazione di base e continua gioca dei ruoli importanti. Delle misure concrete di sostegno devono dunque andare al di la dell’acquisizione della lingua e mirare a preparare la formazione post obbligatoria. Per tutti i rifugiati e le persone ammesse temporaneamente in età da lavoro sarà realizzata una valutazione approfondita del loro potenziale e saranno accompagnati e consigliati da un esperto per tutto i processo d’integrazione.

Un investimento redditizio
A partire da circa 11'000 rifugiati riconosciuti e persone ammesse provvisoriamente all’anno questa procedura comporterebbe una spesa annua supplementare di 132 milioni di franchi a breve termine come scrive il Consiglio federale secondo cui tuttavia l’investimento sarebbe utile: i calcoli dimostrerebbero che il programma di integrazione potrebbe consentire al settore pubblico di risparmiare a lungo termine fino a quattro franchi per ogni franco investito in persone in età lavorativa. Agenda integrazione dovrebbe essere messa in atto a partire dalla primavera 2019.

Non dimenticare i lavoratori stranieri
La FSEA accoglie positivamente la decisione del Consiglio federale e dei cantoni. Sottolinea però che la maggior parte dei migranti in Svizzera non arriva dall’ambito dell’asilo. Nell’insieme esiste ugualmente una mancanza di formazione continua tra i lavoratori migranti anche per quanto riguarda le competenze di base. Ciò comporta un rischio più elevato di disoccupazione.

Maggiori informazioni

Presa di posizione della FSEA (DE)

Il Consiglio federale e i cantoni vogliono integrare rapidamente nel mercato del lavoro rifugiati e persone ammesse provvisoriamente. (immagine: Pixabay)